💀 I Corpse Reviver (letteralmente “rianimatore di cadaveri”) sono una famiglia di cocktail classici che storicamente venivano bevuti come “rimedio” ironico e rinvigorente per contrastare gli effetti di una sbornia (chiamati anche pick-me-up o hair of the dog).
💀 Questi drink, noti per la loro potenza, sono nati intorno alla metà dell’Ottocento. I più famosi sono due varianti distinte:
1. Corpse Reviver No. 1
• Base: più “pesante”, a base di distillati invecchiati.
• Ricetta Classica (Frank Meier, anni Trenta):
o Brandy (o Cognac)
o Calvados (distillato di sidro)
o Vermouth rosso
o Si prepara con la tecnica Stir and Strain (mescolando gli ingredienti nel mixing glass e filtrando in una coppa).
💀 2. Corpse Reviver No. 2
• Base: più “leggera” e agrumata, a base di Gin. Questa è la versione più popolare e riconosciuta a livello internazionale.
• Ricetta IBA (International Bartenders Association) e Harry Craddock (Savoy Cocktail Book, 1930):
o 30 ml Gin
o 30 ml Cointreau (o Triple Sec)
o 30 ml Lillet Blanc (storicamente Kina Lillet)
o 30 ml Succo di limone fresco
o 1 dash (spruzzata) di Assenzio
o Si prepara con la tecnica Shake and Strain (agitando gli ingredienti nello shaker con ghiaccio e filtrando in una coppa).
Harry Craddock, nel suo famoso libro, accompagnava la ricetta del Corpse Reviver No. 2 con un celebre avvertimento ironico: “Quattro di questi bevuti in rapida successione vi faranno rivivere… nuovamente!”
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